QUANDO AIUTARE NON AIUTA
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La relazione d’aiuto è spesso pensata come uno spazio tecnico, fondato su competenze, strumenti e modelli di intervento. Eppure, chi lavora in questo ambito sa bene che l’efficacia del lavoro non dipende solo da ciò che si fa, ma dal tipo di relazione che si costruisce.
Questa sottocategoria esplora la relazione d’aiuto come incontro umano asimmetrico, in cui la qualità del clima emotivo è determinante. Gli articoli mettono in luce come sicurezza, fiducia, presenza e riconoscimento reciproco costituiscano il terreno su cui ogni intervento può prendere forma — o fallire, anche quando le tecniche sono corrette.
Lo sguardo proposto aiuta a comprendere le fatiche silenziose del lavoro di aiuto: il sovraccarico emotivo, la confusione dei ruoli, la tendenza a “tenere” troppo, o, al contrario, a proteggersi eccessivamente. La relazione non viene idealizzata, ma osservata nella sua complessità, come spazio che richiede cura, consapevolezza e confini che generano sicurezza.
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