Categoria: Nuova scienza dell’amore

Per molto tempo l’amore è stato raccontato come sentimento spontaneo, esperienza privata o questione di compatibilità. Quando le relazioni funzionano, sembra naturale; quando si incrinano, si tende a pensare che qualcosa sia andato storto o che le persone non siano “giuste” l’una per l’altra.

Negli ultimi decenni, però, la ricerca ha iniziato a mostrare qualcosa di diverso. Le relazioni affettive non sono solo il risultato di emozioni o scelte individuali, ma processi complessi, profondamente radicati nello sviluppo, nella regolazione emotiva, nel funzionamento del cervello e nella qualità dei legami precoci.

Questa categoria nasce dall’incontro tra conoscenze scientifiche e esperienza relazionale. Integra contributi della psicologia dello sviluppo, della teoria dell’attaccamento, della neurobiologia interpersonale e delle neuroscienze per offrire una comprensione più profonda di ciò che rende l’amore possibile, stabile e trasformativo.

Gli articoli aiutano a superare una visione romantica o performativa delle relazioni, mostrando come la sicurezza emotiva, la continuità del legame e il clima affettivo siano elementi centrali, spesso invisibili ma decisivi.
Qui l’amore non è idealizzato né ridotto a tecnica: viene osservato come fenomeno umano complesso, che può essere compreso, coltivato e sostenuto nel tempo.

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